Il Coordinatore della FSI-USAE Pasquale Calandruccio lancia un accorato appello riguardo la stabilizzazione dei precari nella sanità Calabrese e in particolar modo all’ASP della provincia di  Reggio Calabria dove le delibere di assunzione dei lavoratori precari stilate dal Direttore del personale con tutti i diritti acquisiti negli anni di lavoro e autorizzati da vari decreti del commissario  per il piano di rientro Dr Massimo Scura sono fermi da circa quattro mesi sul tavolo del commissario straordinario Giacomino Brancati da alcuni giorni nominato Direttore Generale.

Visto il decreto legge approvato recentemente sulla stabilizzazione dei precari si rende necessario ed urgente che l’azienda sanitaria della provincia di Reggio Calabria si sbrighi ad ultimare le procedure che nel caso specifico manca solo la firma .

Senza questi provvedimenti si possono verificare le temute ricadute sui servizi e di conseguenza sui cittadini dove l’azienda non si può permettere ,in quanto i servizi ,i reparti sono gestiti con pochi dipendenti perchè molti lavoratori vanno in quiescenza e quindi la FSI USAE vuole sapere perché questi lavoratori non vengono stabilizzati e da decenni vengono tenuti sulla graticola.

Con la mancata stabilizzazione di questi lavoratori si rischia di indebolire i servizi che con il loro apporto ,sacrificio e abnegazione sopperiscono a tutte le problematiche che tutti i giorni si verifichino nei reparti e nei servizi .

Se tutto ciò non si verifica in tempo utile la miscela esplosiva si potrebbe innescare per la mancata applicazione della legge a discapito dei lavoratori ,dei cittadini e a discapito dei servizi,quindi la FSI USAE scenderà in piazza con i lavoratori al fine di sensibilizzare le istituzioni preposti .

Il Coordinatore Nazionale Pasquale Calandruccio a questo punto pone delle domande a chi di dovere in quanto a tutt’oggi non si riesce a comprendere che senza l’apporto di questi lavoratori precari che peraltro non comportano nessuna variazione della pianta organica e nessun aggravio di spesa per le aziende sanitarie e senza questi lavoratori non si possono garantire le attività necessarie per il corretto funzionamento delle aziende sanitarie provinciali ed ospedalieri a scapito dei cittadini utenti che vanno sempre  alla ricerca di una sanità di eccellenza per evitare i viaggi della speranza per i quali si raggiunge una percentuale pari al 21%  causando un forte  aggravio di spesa alle casse della Regione Calabria con conseguente aumento delle tasse per i cittadini calabresi .

Un altra denuncia forte da parte della FSI USAE nei confronti dell’ASP di Reggio di Reggio Calabria e ai dirigenti preposti perché da circa quattro anni non vengano dati ai lavoratori i buoni pasti , non vengano assegnati le fasce retributivi previste ogni due anni dal contratto collettivo nazionale e il saldo della produttività dal 2010 a tutt’oggi .

Di tutto questo sfascio nessuno si fa carico né il Direttore Generale né tanto meno i dirigenti preposti del settore ,quindi sono i lavoratori a farne le spese specialmente in questo periodo dove gli stipendi non sono adeguati al costo della vita e non si arriva a fine mese .

Concludendo la FSI USAE si rende portavoce del grido esasperato e della rabbia dei lavoratori richiamandone la sensibilità di chi è’ preposto per un problema di così ampia portata sociale dove in un territorio come il nostro , la fame di lavoro raggiunge punti di esasperazione sociale.

Il Coordinatore Nazionale FSI

Pasquale Calandruccio