Il diritto alla busta paga pesante formulato dal comma 1-bis, articolo 48 del decreto 189/2016, aveva creato una forte stortura confinando la riserva al requisito del domicilio fiscale nelle aree colpite dal terremoto del datore di lavoro.

Fortunatamente il Decreto Terremoto, approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 febbraio 2017, ha corretto questo requisito ed ora per richiedere la busta paga pesante si fa riferimento al domicilio del lavoratore e non più dell’impresa. La nuova norma consente a tutti i contribuenti domiciliati nei Comuni del cratere di beneficiare della sospensione del pagamento IRPEF. La finestra temporale di applicazione del beneficio della busta paga pesante è stata estesa dal 1 gennaio a 30 novembre 2017 ( non più al 30 settembre), mentre la ripresa del versamento dell’IRPEF è fissa con decorrenza dicembre 2017.

Occorre ricordare che la busta paga pesante non è un meccanismo automatico. E’ necessario che il lavoratore avanzi la propria richiesta al datore di lavoro mediante la compilazione di specifici moduli.

Giuseppa Maria Pace