“Soddisfazione per l’accordo raggiunto all’unanimità in Conferenza delle Regioni sul riparto delle risorse da destinare al servizio sanitario per il 2017”, ad esprimerla è il presidente Stefano Bonaccini.

“Il mio è un giudizio positivo per tre motivi. Prima di tutto per la tempistica. Anche quest’anno abbiamo chiuso il riparto relativo ai fondi per la sanità a febbraio. Questo nonostante la normativa prevista e i vincoli siano più stringenti rispetto al passato.

Secondariamente – ha proseguito Bonaccini – è molto importante che questa ripartizione abbia consentito di avviare un primo passo verso la revisione dei criteri, considerando prima di tutto la popolazione anziana, ma dando un primo segnale concreto all’indice di deprivazione per quelle regioni in cui l’età media della popolazione risulta nettamente inferiore alla media nazionale.

Infine sono particolarmente lieto che non sia mancato un forte segnale di solidarietà interregionale, nell’ambito del riparto infatti abbiamo tenuto conto della particolare e drammatica situazione che stanno vivendo le regioni colpite recentemente dal terremoto destinando a queste zone circa 10 milioni in più”.

La proposta delle Regioni (cfr. tabella) sarà inoltrata al ministro della salute, Beatrice Lorenzin, e mi auguro che si possa procedere nel più breve tempo possibile per arrivare – ha concluso Bonaccini – alla erogazione rapida delle risorse fondamentali per un servizio essenziale per i cittadini quale è quello sanitario”.

Ma il governatore del Veneto non ci sta: “il Veneto è uscito ingiustamente penalizzato, da questo momento in poi il Veneto farà muro contro muro su tutti i riparti”

«Stamattina veniamo a sapere di 55 furbetti del cartellino arrestati in un ospedale napoletano, con il governatore di quella Regione che annuncia totale inflessibilità. Mi chiedo quanti ce ne siano ancora da quelle parti verso i quali dover essere inflessibili, ma non è affare nostro». Lo afferma il presidente del Veneto, Luca Zaia, in una nota nella quale interviene anche sull’approvazione del Riparto del Fondo Sanitario Nazionale per il 2017, dal quale il Veneto – sottolinea – «è uscito ingiustamente penalizzato nonostante abbia i conti in attivo e sia promosso rispetto a tutte le classifiche nazionali, a cominciare dalla capacità di erogare completamente i Livelli Essenziali di Assistenza che sono la base dell’assistenza sanitaria universale sancita dalla Costituzione».

«Sono sbigottito – aggiunge Zaia – nel dover prendere atto che chi spreca non paga, anzi viene messo nelle condizioni di sprecare ancora di più. Si guardi ad esempio il numero degli abitanti di Campania (5 milioni 850 mila 850) e Veneto (4 milioni 915 mila 123) e mi si spieghi come mai, e sulla base di quale criterio, a Napoli si sono portati a casa quasi due miliardi in più: il computo totale assegna alla Campania 10 miliardi 254 milioni di euro; e al Veneto 8 miliardi 840 milioni».

«Si sappia che da questo momento in poi il Veneto farà muro contro muro su tutti i riparti di tutti i Fondi nazionali. Quello avvenuto sul Fondo Sanitario 2017 è la dimostrazione lampante del fatto che l’unica solidarietà che si può fare verso alcune realtà è pretendere che diventino virtuose, imponendo una spietata, ferrea applicazione dei costi standard. Ripeto – conclude Zaia – da questo momento il Veneto non farà passare un riparto nazionale che sia uno se solo dieci euro non saranno divisi con equità e con i costi standard».

 

Regioni Riparto finale 2017
PIEMONTE 8.083.133.698
VALLE D’AOSTA 230.419.399
LOMBARDIA 17.963.680.824
BOLZANO 912.904.617
TRENTO 958.972.554
VENETO 8.840.927.263
FRIULI 2.251.328.925
LIGURIA 3.053.746.074
EMILIA – ROMAGNA 8.093.292.447
TOSCANA 6.876.394.382
UMBRIA 1.640.284.997
MARCHE 2.831.873.891
LAZIO 10.505.576.659
ABRUZZO 2.403.202.281
MOLISE 574.188.201
CAMPANIA 10.254.024.529
PUGLIA 7.240.852.374
BASILICATA 1.052.380.229
CALABRIA 3.501.227.134
SICILIA 8.959.427.683
SARDEGNA 2.990.633.534
TOTALE * 109.218.471.696
* Il totale non comprende gli accantonamenti, le risorse vincolate agli obiettivi di piano e le risorse finalizzate (che saranno ripartite in una fase successiva) e che portano l’ammontare complessivo a poco meno di 113 miliardi.